Nel 2024 siete risultati la prima realtà consortile artigiana in ambito nazionale: quali sono stati i punti di forza?
Il nostro punto di forza principale, oltre ad una base sociale molto forte e completa, è stata la capacità di trasformarsi da struttura consortile tradizionale verso una nuova forma di aggregazione tra consorzio ed imprese. Abbiamo creato un sistema integrato proattivo, dotato della capacità di prevedere e di affrontare con dinamismo i cambiamenti del mercato, coniugando al tempo stesso valori storici come la solidarietà e la mutualità con fattori più chiaramente di stampo imprenditoriale.
Cosa ne sarà del settore delle costruzioni senza Superbonus e senza PNRR?
Noi pensiamo si delinei uno scenario di profonda transizione per il settore edilizio. Come si dice nell’ultimo rapporto del Cresme presentato nei giorni scorsi, ben il 31% della crescita occupazionale nazionale dal 2019 è attribuibile al settore delle costruzioni. Tuttavia, questa base solida si confronta con l’imminente esaurimento dei grandi stimoli: le risorse del PNRR, di cui metà era destinata alle costruzioni, termineranno il 31 agosto 2026, mentre i Superbonus per l’efficientamento energetico sono crollati da 46,3 miliardi di euro nel 2022 a una probabile cifra di 6 miliardi nel 2025. Questa transizione segna l’ingresso del settore in un nuovo ciclo in cui la partita si giocherà su produttività, innovazione e capacità competitiva. A questi elementi su legano gli impatti dell’Intelligenza Artificiale, della digitalizzazione e dei moderni metodi di costruzione sul processo realizzativo.
Ed Arco Lavori come si prepara a questo scenario?
Il nostro obiettivo principale è mantenere un portafoglio ordini costantemente sopra il miliardo di euro. Questo consentirà all’intera filiera consortile di navigare in acque sicure e ritengo sia un obiettivo possibile. La struttura è capace ed i mercati da affrontare con impegno esistono, soprattutto nell’ambito del grande piano di nuova edilizia sanitaria che sta partendo nel nostro Paese.. e gli ospedali noi sappiamo costruirli.
